Si è svolto ieri, 20 maggio, a Bormio, l’appuntamento finale della quattordicesima edizione di Eureka! Funziona!, la gara di costruzioni tecnologiche per giovani inventori, dedicata quest’anno al mondo della pneumatica. Animati da passione e creatività, oltre 400 alunni da 13 province da tutta Italia sono stati ospitati presso il Palazzetto dello sport, palcoscenico di giochi, intrattenimenti, interviste e spazi espositivi. I piccoli protagonisti hanno così potuto sperimentare nuove modalità di lavoro di gruppo per dar forma ai giocattoli e soprattutto… per partecipare!
Il progetto Eureka! Funziona! attivo in Europa dal 2003, in Italia è stato promosso a livello nazionale da Federmeccanica in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e con la collaborazione di numerose Associazioni Territoriali di Confindustria. L’obiettivo è educare all’imprenditorialità: stimolare l'ingegno e sviluppare le competenze interdisciplinari e l’attitudine al lavoro di gruppo di migliaia di bambini al terzo, quarto e quinto anno della scuola elementare, e primo e secondo anno della scuola media. Ai partecipanti è stato richiesto di elaborare, partendo da un kit di materiali, un’invenzione giocattolo traendo ispirazione dalla vita quotidiana. Il principio che anima Eureka! Funziona!, infatti, è proprio quello di utilizzare “l’invenzione” come strumento per imparare.
«Con "Eureka! Funziona!" confermiamo l'impegno di Federmeccanica nel costruire un ponte solido tra il mondo della scuola e l’impresa, agendo sin dalla primaria per coltivare la cultura tecnica e le competenze trasversali dei nostri ragazzi — dichiara Giorgia Garola, Vice Presidente di Federmeccanica con delega all’Education. Quest’anno, attraverso la sfida legata alla pneumatica, abbiamo trasformato le aule in laboratori di innovazione dove la parità di genere non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Vedere bambine e bambini collaborare con naturalezza alla progettazione meccanica è la prova tangibile che, fornendo gli strumenti giusti, possiamo superare definitivamente i pregiudizi che storicamente hanno allontanato le studentesse dalle discipline STEM. Il progetto, ormai consolidato come best practice nazionale e sostenuto dal MIM, rappresenta un tassello fondamentale per l’orientamento precoce. In questi quattordici anni abbiamo raggiunto oltre 180.000 studenti in tutta Italia, alimentando uno spirito "imprenditivo" che mette al centro il saper fare e il talento, senza distinzioni. Il nostro obiettivo è far sì che questo entusiasmo per la scienza e il lavoro di squadra diventi un patrimonio duraturo, accompagnando i giovani nel loro percorso di crescita verso l'università e il mondo del lavoro.»
da Segreteria
del giovedì, 21 maggio 2026